Descrizione
Il racconto di una generazione che si è ribellata alle tradizionali strutture del potere e all’imposizione della normalità, fino a mettere in dubbio la definizione di salute e malattia mentale.
«Ricordo una passeggiata nel bosco senza parlare troppo, tenendoci per mano, senza altro dire, con la leggerezza del tempo senza tempo e dell’aria fresca, e la consapevolezza che avremmo potuto cominciare a pensare al futuro. Ognuno quel futuro che riusciva a vedere, comunque futuro.»
Giuditta, Anna e Ginevra: ognuna in cerca della propria melodia, in un mondo che impone ritmi prestabiliti. Negli anni ’60, Giuditta sogna di calcare i palchi dell’opera, ma la vita ha in serbo per lei un ruolo diverso. Negli anni ’90, Anna si destreggia tra il successo professionale e la bella ma spaventosa scoperta di una nuova vita che cresce dentro di lei. Oggi Ginevra, con la sua ribellione, si fa portavoce di un inno alla libertà, dimostrando che il palco più grande è quello su cui scegliamo di essere noi stesse.
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